Il primo giorno del Cinema Comunale

Cinema Comunale

Era il 4 maggio 2017.

Quando abbiamo inaugurato il nuovo corso del Cinema Comunale, eravamo tutti molto emozionati: la gente arrivava a frotte per vedere cosa avessimo realizzato nei mesi della ristrutturazione e per vedere il primo nuovo film della nostra gestione, La tenerezza di Gianni Amelio.

E proprio dello straordinario incontro che abbiamo avuto con il maestro vi voglio parlare e di tutto il percorso che ci ha portati ad averlo come ospite il 6 maggio 2017, due giorni dopo la “prima” del suo film.

La rinascita del Cinema Comunale

Eravamo un vero cantiere, i lavori procedevano, non con la velocità che avremmo voluto, quando Gianni Amelio venne a trovarci per incontrarsi di nuovo con il cinema in cui lui aveva visto il suo primo film, era Il giro del mondo in 80 giorni di cui ho parlato nel precedente articolo, e anche il suo ultimo film prima di partire per Roma per iniziare l’attività di regista.

Era affascinato dalla marea di ricordi che riaffioravano vedendo la galleria, le statue all’ingresso, i film di cui ricordava tutti i particolari… era come vivere davvero il film Nuovo Cinema Paradiso, quando il protagonista torna nel cinema che lo aveva fatto sognare fin da bambino.

Poi, ad un certo punto, Gianni Amelio ci fa una promessa: “All’inaugurazione dobbiamo proiettare il mio nuovo film La tenerezza, con Elio Germano, Michaela Ramazzotti e Renato Carpentieri.

Noi, che eravamo ancora alle primissime esperienze organizzative con artisti di questo livello, abbiamo pensato fosse una frase di incoraggiamento: vedendo che i lavori erano ancora in alto mare, il maestro ha ben pensato di incoraggiarci dandoci la speranza di iniziare con un grande evento.

Poi dice una frase che non dimenticherò mai: “Ricordiamo al pubblico e a chi ci verrà che il Comunale porta bene, perché a me ha portato bene”.

Ci siamo lasciati così, con la gioia di un incontro meraviglioso e con tanti lavori da fare per permettere al Comunale di riaprire come cinema e, soprattutto, come teatro. Come, ad esempio, la realizzazione di una nuova uscita di sicurezza, un’opera arditissima da realizzare nel pieno centro storico di Catanzaro, che ha comportato anche la creazione di un varco all’interno di uno dei pilastri portanti, insomma davvero un’impresa pazzesca.

Nel mese di marzo 2017, mi arriva la telefonata del maestro: i lavori erano si andati avanti, ma ormai pensavamo di inaugurare per settembre, poiché c’erano ancora tante cose da fare.

Il maestro Gianni Amelio ci mise il sale sulla coda: “Francesco, fine aprile, inizio maggio al massimo io scenderò a Catanzaro e presenteremo insieme il mio nuovo film, lo voglio presentare al Comunale, facciamo in modo che sia tutto pronto!”

Quella telefonata ci fece aumentare a dismisura gli sforzi affinché tutto fosse pronto per i primi di maggio e la ristrutturazione di un teatro come il Comunale, è molto più impegnativa di quella di una normale abitazione.

La squadra del Comunale che si stava formando, insieme alla mitica compagnia del Teatro Incanto, si mise a lavorare giorno e notte, senza guardare orari, per realizzare quel sogno che avrebbe visto il Maestro Gianni Amelio come primo ospite del palco del Comunale.

Un’emozione pazzesca.

E, da quel giorno, tanti altri grandi protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo si sono susseguiti su quel palco.

Ma questa, è un’altra storia…

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