Cinema e teatri chiusi: un anno senza Il Comunale

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Diciamo la verità…

Quando il 23 febbraio 2020 abbiamo realizzato l’ultimo spettacolo, non sapevamo che fosse l’ultimo. Ci siamo salutati con il solito sorriso, certi che di lì a poco ci saremmo rivisti tutti in sala con un nuovo evento, attendevamo Marisa Laurito e Glauco Mauri, per vivere ancora tutti insieme la magia del Teatro. 

Avevamo vissuto tre anni pazzeschi, con ospiti straordinari e spettacoli che ci hanno lasciato a bocca aperta, che hanno coinvolto, bambini, adulti, che ci hanno fatto rivivere il centro storico, come probabilmente non avevamo mai fatto prima. 

Da allora sono passati 12 mesi e, se escludiamo la brevissima pausa di settembre in cui siamo riusciti a fare qualche film, abbiamo visto tutti cosa significa vivere un mondo senza Teatro e senza Cinema, senza Musica dal vivo e senza Danza, senza un luogo in cui si possa vivere la socialità, in tutta sicurezza. 

Noi ci siamo inventati qualunque cosa, il cinema online, unico cinema in Calabria ad aderire al progetto Io resto in sala, il TeatroLAB – 2 ore fuori dal mondo che è proseguito sulle varie piattaforme, con incontri con artisti sensazionali, le nostre commedie sulla première di YouTube… insomma, il Comunale non si è fermato mai, ma non è affatto la stessa cosa e il nostro entusiasmo è stato messo a dura prova. 

E se me lo permetti io ho una nota polemica che da qualche tempo mi fa riflettere, perché non riesco assolutamente a capire il motivo per cui luoghi straordinariamente sicuri come i Cinema e i Teatri siano chiusi, senza alcuna prospettiva di come sarà il loro futuro, mentre quasi tutti gli altri esercizi commerciali rimangano aperti, nonostante abbiano dimostrato la loro pericolosità. 

Penso a negozi molto piccoli in cui, nonostante gli ingressi contingentati, ci sono comunque assembramenti, ai grandi supermercati, dove comunque la gente si accalca alla cassa, ai permessi legati allo sport professionistico, dove il contatto è una caratteristica imprescindibile..e poi penso al Teatro, dove non è possibile stare, nemmeno a distanza. 

Tutti i Teatri chiusi da un anno. Se ci pensi, è davvero incredibile. 

E non mi rinfranca sentire quello che dicono tutti, cioè che quando tutto riaprirà, il pubblico non vedrà l’ora di tornare a Teatro: intendiamoci, siamo felici di aver creato un bellissimo rapporto con i nostri Spettacolari Spettatori, ma siamo certi che ci saranno tantissime difficoltà a ripartire, quando avremmo potuto continuare a fare quello che facevamo, pur con le dovute misure di sicurezza. 

L’unica speranza è che questo possa avvenire il più presto possibile, che si possa tornare a vivere la nostra nuova normalità e si ricominci ad andare al Cinema e al Teatro con ancora più entusiasmo di prima, perché c’è bisogno di emozionarsi e di vivere delle storie meravigliose che c facciano battere il cuore. 

Sempre al Centro del centro storico! 

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