Odissea di Christopher Nolan: perché vederlo. E perché, forse, vale la pena vederlo due volte.
Quasi tremila anni dopo Omero, Ulisse torna a viaggiare.
Ma l’Odissea di Nolan non racconta soltanto il viaggio verso Itaca.
C’è una domanda molto semplice che possiamo farci davanti a un film tratto da una storia che l’umanità racconta da quasi tremila anni.
Perché raccontarla ancora?
Tutti noi conosciamo Ulisse, Penelope, il Ciclope, Circe, Calipso, le Sirene…
Conosciamo Itaca.
Eppure Christopher Nolan ha deciso di prendere uno dei testi fondativi della cultura occidentale e trasformarlo in un gigantesco spettacolo cinematografico di 172 minuti.
Il risultato è Odissea.
E, forse, il modo migliore per affrontarlo è dimenticare per un momento il libro di scuola.
Perché Nolan non cerca semplicemente di mettere Omero sullo schermo.
Cerca di capire che cosa possa significare oggi la parola ritorno.
Un uomo vuole tornare a casa. Sembra semplice.
Matt Damon interpreta un Ulisse stanco, segnato, costretto ad affrontare il mare, gli dei, i mostri e soprattutto le conseguenze delle proprie scelte.
Nolan non realizza una semplice trasposizione scolastica del poema di Omero. Si prende delle libertà, modifica alcuni elementi e costruisce un film che parla di guerra, memoria, famiglia, colpa e desiderio di tornare a casa.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ha diviso maggiormente la critica.
C’è chi ha considerato Odissea uno spettacolo cinematografico monumentale, capace di riportare il grande mito sullo schermo con una forza visiva impressionante.
Altri hanno sottolineato una certa freddezza emotiva, alcune scelte narrative discutibili e una distanza importante rispetto all’Ulisse omerico.
Ma quasi tutti concordano su una cosa: è un film che merita di essere visto sul grande schermo.
Mare, tempeste, battaglie, creature mitologiche e paesaggi enormi vengono trasformati da Nolan in immagini pensate per il cinema.
E forse proprio per questo Odissea è anche uno di quei film che possono cambiare alla seconda visione.
La prima volta si viene travolti dallo spettacolo.
La seconda si può guardare più attentamente l’uomo dietro l’eroe.
Quanto delle sue disgrazie dipende dagli dei e quanto, invece, dalle sue decisioni?
E soprattutto: che cosa significa davvero tornare a casa dopo vent’anni?
Forse il vero viaggio di Ulisse non è quello verso Itaca.
È quello verso la persona che è diventato.
Ed è questo che rende ancora attuale una storia raccontata quasi tremila anni fa.
Se non hai ancora visto Odissea, questa è l’occasione per scoprirlo.
E se lo hai già visto, potresti accorgerti che una seconda visione racconta un film diverso.
Odissea ti aspetta al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro.
Cinema Teatro Comunale
Il Centro del centro storico!
Informazioni e prenotazioni: 0961 741241
www.ilcomunalecz.it